Conscientia est Potentia

Riflessioni di un umano che vuole essere consapevole

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Utente: Conscius
Nome: Francesco (Ani-sama)
Uno studente di matematica dell'ateneo ticinense, proveniente da Piacenza e con la caratteristica peculiare di essere nato il giorno di Natale (sai che roba). Amo il cinema d'animazione e in particolare le opere di Miyazaki Hayao, che spero di poter vedere in italiano un bel giorno. Aggiorno questa pagina virtuale a tempo perso, per il piacere di scrivere e di pubblicare le mie idee.

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martedì, 01 maggio 2007
Pensiero di mattina

Voleva essere, questo, un pensiero notturno. Tuttavia, per quanto la notte non conosca stanchezza, l'essere umano è schiavo dei suoi ritmi biologici, che lo costringono ad una costante, ciclica, alternanza. Un numero innumerevole di cicli incasellati l'uno nell'altro: il giorno, la notte, il nuovo giorno; la primavera, l'estate, l'autunno, l'inverno, la primavera; l'infanzia, la giovinezza, la maturità, la vecchiaia; la vita, e la morte. E poi il ritorno alla materia inerte, e forse poi il ritorno a nuova vita, chissà. O forse l'ascensione verso ignoti luoghi di quel che usualmente chiamiamo "anima". Non voglio escludere nessuna possibilità, né tantomeno voglio perdere troppo tempo su ciò che, in fondo, non è problema di un essere ancora vivente, per quanto la mia indole tenda spesso a far proprie le ipotesi più materialistiche. Ma non è un vero problema di questa vita.

Le persone, la società, gli altri uomini, e le donne. Guardarsi intorno nel proprio piccolo mondo, consapevoli della sua insignificanza cosmica, eppure pregno di così tanta importanza terrena; guardarsi intorno e, lì, vivere. Cioè, dare un senso alla propria esistenza. Vivere per un ideale, o per un amore. Per quanto mi riguarda, tanto può bastare. Un ideale. Un amore. Quanto inutile potrà sembrare ciò ad un qualunque dio che mai ci guardasse "da di fuori"! Ma quel dio, se esiste, non potrà mai capire. Quel dio non ha mai amato come un essere umano ama, quel dio non morirà mai per un ideale, come un essere umano. Non potrà mai capire.

Io ti aspetto, amore mio. Quando verrai, io ti parlerò.

Scritto da: Conscius alle 11:47 | link | commenti (2)


Commenti
#1    11 Maggio 2007 - 09:39
 
"Ma quel dio, se esiste, non potrà mai capire. Quel dio non ha mai amato come un essere umano ama, quel dio non morirà mai per un ideale, come un essere umano. Non potrà mai capire."

Questo è opinabile...

Jester
utente anonimo

#2    11 Maggio 2007 - 17:46
 
Tutto è opinabile. Quello è solo un punto di vista. :)
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