Conscientia est Potentia

Riflessioni di un umano che vuole essere consapevole

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Utente: Conscius
Nome: Francesco (Ani-sama)
Uno studente di matematica dell'ateneo ticinense, proveniente da Piacenza e con la caratteristica peculiare di essere nato il giorno di Natale (sai che roba). Amo il cinema d'animazione e in particolare le opere di Miyazaki Hayao, che spero di poter vedere in italiano un bel giorno. Aggiorno questa pagina virtuale a tempo perso, per il piacere di scrivere e di pubblicare le mie idee.

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lunedì, 27 novembre 2006
439 @ R 2666

Com'è triste e patetico questo modo di vivere, approcciarsi alle cose, e alle persone stesse. Trattare ciò che dovrebbe essere gratuito soddisfacimento di una propria curiosità con la solita medesima superficialità d'allora, nell'implicita riduzione della cultura e della scienza ad esclusivo motivo di accrescimento del mero benessere materiale, che nondimeno finirà con la fine della vita stessa, senza nulla di vero da dare all'umanità.

Scritto da: Conscius alle 19:57 | link | commenti

martedì, 21 novembre 2006
Da città a città

Il treno della mattina, complice l'ora, complice la nebbia, è sempre vuoto. Non un uomo o donna che mi possa rivolgere la parola, o a cui io desideri rivolgere la parola; sconosciuti, persi in dialoghi vacui, come anche io d'altra parte, perso in pensieri perfettamente inutili, in una veglia dormiente, a osservare l'autunno fuori dal finestrino, intanto che ascolto le voci degli altri e i miei pensieri, con l'unica preoccupazione di analizzare ogni singolo loro respiro, e ogni singola mia idea, in un atto di feroce misantropia.

Dinanzi ai miei occhi, ora, la città. Una piccola stazione, case e palazzi, autobus, una statua, un ospedale, l'università, la mia "altra" casa. Le serate in mezzo ai vecchi edifici sopra le strade ciottolate passano stranamente veloci, nonostante in casa sia così difficile dormire, certe notti. Un giorno vorrei mostrargliela, questa città, anche se non la conosco ancora molto bene, e capita talvolta di perdermi nei vicoletti e nelle stradine ciottolate, messe a formare un piccolo labirinto. Per fortuna, sono sempre riuscito ad uscirne incolume, e tornare rapidamente sulla via di casa. Per fortuna, orientarsi qui non è così difficile.

Scritto da: Conscius alle 21:40 | link | commenti

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