Riflessioni di un umano che vuole essere consapevole
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Nome: Francesco (Ani-sama)
Uno studente di matematica dell'ateneo ticinense, proveniente da Piacenza e con la caratteristica peculiare di essere nato il giorno di Natale (sai che roba). Amo il cinema d'animazione e in particolare le opere di Miyazaki Hayao, che spero di poter vedere in italiano un bel giorno. Aggiorno questa pagina virtuale a tempo perso, per il piacere di scrivere e di pubblicare le mie idee.
Non è una cosa nuova quella che dico, forse non è nemmeno molto interessante, l'hanno già detta - e scritta - prima di me illustri pensatori, e io chi sono in confronto a loro? Nessuno, soltanto un diciottenne che cerca di capire, di non fermarsi alla superficie delle cose.
Che idiozia affermare che il fascismo è morto, che non è più tempo di resistere, che c'è la democrazia. Balle! Aveva ragione Pasolini, avevano ragione i francofortesi (un giorno mi deciderò ad approfondirli per bene...), quella che chiamiamo democrazia non è altro che un'altra forma di rielaborazione del potere. Il fascismo! Il fascismo anni '20 aveva confini netti, era un dato talmente forte che rendeva facile pensare all'opposizione, posizione presa da molteplici persone! Questo nuovo fascismo, questa sua nuova rielaborazione, è molto più sofisticata, molto più bella, molto più sottile. Gioca sulla comunicazione di massa, sulla televisione, sull'annichilimento, lo svuotamento dall'interno dell'umana mente. Berlusconi è come il Duce, soltanto che nessuno lo dirà mai né arriverà a crederci mai, neppure egli stesso, perché ormai è tutto edulcorato, tutto così politicamente corretto, così pieno di belle parole. La sostanza, a scavare bene in fondo, però, è sempre la stessa. È il potere, quel potere che è a favore della libertà perché essere contro è da "fascisti", il potere che non censura nulla però manda a casa i giornalisti che non dicono ciò che si deve dire, il potere che ti sorride in faccia, ti dice che tutto va bene, ti dice che "stanno lavorando per il bene del Paese" però intanto loro si arricchiscono in silenzio, il potere che smentisce quanto detto e cambia il passato con grande abilità, come nell'orwelliano "Ministero della Verità".
Tanto è tutto in TV, è tutto un enorme fenomeno mediatico, la gente non pensa a quello che fa e si lascia abbindolare, la gente come una massa informe a credere nelle belle parole di uomo che riesce a convincere con tale nonchalance che l'Italia andrà benissimo, che tutti consumano e vivono felici, eccetera, eccetera. Cambiano i mezzi, cambiano le parole, l'ideologia si reinventa moderata, perché se no che voti prende? Pochi, nessuno... eppure è sempre lì, è sempre quello, è sempre lo stesso, soltanto che ora è invisibile, striscia, è quasi subconscio, insinuato dentro di noi senza che manco ce ne accorgiamo.
Imprevedibile, ma è così. Questo è il Potere, signori. E per combatterlo, questa volta non basta lo sciopero, non bastano nemmeno le montagne. Bisogna svegliare le nostre menti, e da lì estirparlo. Che tristezza che libri come 1984 si rivelino così tremendamente attuali...
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